“Coltivare, nutrire, preservare. Insieme: le nostre azioni sono il nostro futuro”.

Con questo slogan è stata celebrata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione promossa dalla FAO (Food and Agriculture Organization) il 12 ottobre 2020.
Perché la sostenibilità è un’azione collettiva, che richiede la partecipazione di tutti. E se pensiamo al cibo questo è ancora più facilmente comprensibile: la produzione di cibo è fondamento della società globale.
Un numero su tutti: il 40% delle terre di tutto il pianeta è dedicato ad attività di produzione agricola e zootecnica.
Ma un dato che dobbiamo aggiungere a questo è che ogni anno, a causa di erosione, perdita di fertilità, desertificazione, cementificazione, si perde una superficie agricola grande quanto l’Italia.

Agricoltura e sostenibilità è dunque un connubio che tutti noi dobbiamo tenere in seria considerazione e che ci pone di fronte due temi:
1. Un tema di sostenibilità ambientale: rispetto delle risorse naturali (acqua, terra e biodiversità).
2. Un tema di sostenibilità sociale: una filiera agroalimentare e agroindustriale sostenibile ha l’obiettivo di garantire la salute delle
persone, migliorare la qualità della vita dei produttori, promuovere lo sviluppo economico solidale, salvaguardare i diritti umani, favorire l’equità sociale.

Il 2020 segna la data di inizio del Decennio d’Azione (DECADE OF ACTION) per raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Per aiutarci a capire l’importanza di coniugare sostenibilità e attività agricola la FAO ha definito i 5 principi dell’agricoltura sostenibile:
1. aumentare la produttività, l’occupazione e il valore aggiunto nei sistemi alimentari: modificare le pratiche e i processi agricoli
garantendo i rifornimenti alimentari e riducendo allo stesso tempo i consumi di acqua ed energia
2. proteggere e migliorare le risorse naturali: favorire la conservazione dell’ambiente, riducendo l’inquinamento delle fonti idriche, la distruzione di habitat ed ecosistemi e il deterioramento dei suoli
3. migliorare i mezzi di sussistenza e favorire una crescita economica inclusiva
4. accrescere la resilienza di persone, comunità ed ecosistemi: trasformare i modelli produttivi in modo da minimizzare gli impatti che gli eventi estremi innescati dai cambiamenti climatici e la volatilità dei prezzi di mercato hanno sull’agricoltura

5. adattare la governance alle nuove sfide: assicurare una cornice legale idonea a raggiungere un equilibrio fra settore pubblico e privato, assegnare incentivi e garantire equità e trasparenza.

E dal momento che “le nostre azioni sono il nostro futuro”, questo vuol dire che i Paesi possono per esempio “sostenere la divulgazione e l’uso dei dati; collaborare per rendere i sistemi alimentari più resistenti alla volatilità e agli shock climatici e dare priorità all’innovazione e alla digitalizzazione per colmare il divario digitale. Le aziende dovrebbero investire in sistemi
alimentari sostenibili e resilienti che offrano posti di lavoro dignitosi, condividere le nuove tecnologie (vedi e-commerce). Infine, i singoli cittadini dovrebbero sempre cercare di compiere scelte alimentari sane e di ridurre per quanto possibile gli sprechi, per contribuire a coltivare, nutrire e preservare il pianeta”.
In Italia si punta sempre più alla sostenibilità nella filiera agroalimentare, diversi studi e dati ci dicono che il nostro Paese eccelle in Europa per il rispetto dell’ambiente e dei cicli produttivi.
Realtà molto interessanti a mio parere sono quelle che sono state capaci di far incontrare il mondo agricolo e del cibo con l’innovazione e la tecnologia, che hanno fatto incontrare in modo virtuoso e generativo più generazioni, che stanno costruendo un filiera dove tutti gli attori collaborano attraverso le loro scelte e le loro azioni per raggiungere obiettivi comuni.
Boniviri è una start up che ha l’obiettivo di valorizzare le piccole eccellenze agricole, mitigare il cambiamento climatico, sviluppare prodotti eco-friendly: un business che genera valore economico ma anche valore sociale e ambientale, programmato e misurato.

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