Qual è la responsabilità di una impresa? Il mondo del business quale linguaggio deve parlare?
La lingua più diffusa è sempre stata quella dell’efficienza, del profitto, della competitività, della crescita. Ma è sotto gli occhi di tutti che non può più essere così.
L’impresa è un organismo che vive in un territorio, arricchisce la società di beni e servizi che non ci sarebbero senza quella tipica azione collettiva, ma crea anche beni e capitali sociali e relazionali, non è mai neutrale nei confronti del territorio, delle persone, delle comunità: crea valori oppure li distrugge. Ecco che oggi non è più sufficiente chiedere all’impresa di produrre solo valore economico, pagare le tasse… e sforzarsi di non inquinare.
Lo scopo di un’impresa è prendere coscienza della grande responsabilità che ha nei confronti della comunità nella quale è calata. L’impresa deve saper essere terreno fertile per la fioritura di persone e lo sviluppo di luoghi. Oggi dobbiamo dire a gran voce che lo scopo del business è salvare il mondo, non è fare profitti.
Esistono studi strumenti, esperienze che ce lo dimostrano.
Cito Rebecca Handerson, economista di Harvard, esperta in cambiamento strategico, che nel suo ultimo libro “Nel mondo che brucia” ci indica una strada molto precisa per ripensare il capitalismo:
1. Le imprese devono puntare a CREARE VALORE CONDIVISO: seguire modelli che portano a creare contemporaneamente valore per il business e per la società
2. Per fare questo, l’impresa deve DARSI UNO SCOPO CHE VADA OLTRE IL SOLO PROFITTO e, soprattutto, si deve dotare di strumenti per misurare i risultati, non solo finanziari ma anche sociali e ambientali.
3. Le imprese devono trovare il modo di cooperare, nessuno può farcela da solo, devono trvare la strada della reciprocità, creare e coltivare un ECOSISTEMA COLLABORATIVO, che promuova anche la biodiversità culturale.
Le imprese che nel lungo periodo hanno le prestazioni migliori sono quelle che incorporano nella loro attività un purpose sociale, che è dunque importante quanto quello economico.
Perché, nonostante tutto, l’economia, le fabbriche, le imprese sono e restano tra le cose più umane e belle che gli esseri umani sanno fare mettendosi insieme.
Ci sono imprenditori, nel nostro Paese, che fanno questo, abbracciano con coraggio e visione un modo di fare impresa dove la ricerca del beneficio comune prevale sugli interessi individuali, che sanno mettere insieme valore economico e valore sociale, e – soprattutto – hanno la missione di amplificare l’impatto positivo creando proprio quell’ecosistema virtuoso a cui accennavo.
Una delle realtà più belle che abbiamo in Italia è quella di Francesco Mondora.
Un’azienda da lui stesso definita un organismo vivente.
Post correlati
21 Dicembre 2025
Killing Me Softly
Quando la gentilezza diventa un killer silenzioso dell'innovazione. Cinque…
20 Dicembre 2025
Immaginare futuri e comunità migliori : new living, new learning, new working
La specie umana ha eletto nei secoli la città come habitat privilegiato. Oggi,…
20 Dicembre 2025
Binario 95 : il terzo settore che dà voce ai vulnerabili
Quali sono i pilastri del nostro sistema economico e sociale? E in quale…



